Stato Pontificio

Regni Romano-Barbarici

Nel 402 l'imperatore Onorio trasferì la capitale dell'Impero Romano d'Occidente da Roma a Ravenna. Roma rimase il centro della Chiesa Cattolica Romana, considerando il Papa il successore di San Pietro.

Durante i Regni Romano-Barbarici i Goti governarono l'Italia da Ravenna e mantennero la vecchia amministrazione di Roma sotto la legge e i responsabili romani; solo il potere militare fu nelle loro mani. Nel 493 Teodorico, re degli Ostrogoti venne in Italia e sconfisse i Goti di Odoacre nel 489. Sebbene Teodorico fosse ariano, inizialmente non si oppose al potere della Chiesa Cattolica Romana, che supportò contro la Chiesa Bizantina nel 482. Comunque, alla fine del suo regno egli si preoccupò di una possibile alleanza del Papa con l'Imperatore Bizantino, ordinando una nuova persecuzione. Alla morte di Teodorico il regno dei Goti fu oggetto di lotte interne e l'Imperatore Bizantino Giustiniano provò a conquistare la penisola, riuscendoci nel 553. Narses, il generale Bizantino che conquistò Roma per conto di Bisanzio nel 552, divenne il primo degli esarchi (viceré) che governarono l'Italia da Ravenna.

Sotto il governo Bizantino il commerciò iniziò a ridursi ed il Senato ed i Consoli di Roma scomparvero. La gente abbandonò le città per cercare il modo di sopravvivere nei latifondi esistenti nel paese. Il solo ruolo rimasto per le città fu quello di sedi vescovili, con i vescovi che iniziarono ad assumere anche ruoli amministrativi. La Chiesa Cattolica iniziò ad accumulare beni come eredità da parte di persone in Italia.

Stato Pontificio

Papal StatesPapi come Giulio I (337-352), Innocenzo I (401-417), Leone I (440-461), Gelasio I (492-496), Gregorio I (590-604), e Martino I (649-655) iniziarono ad emancipare Roma dagli esarchi ed acquisire autorevolezza sui Longobardi, che entrarono in Italia nel 568. Il dominio dei Longobardi fu abbastanza duro, principalmente concentrato a fronteggiare la presenza bizantina a Ravenna, con il paese organizzato in aree piuttosto indipendenti sotto il controllo di un Duca, invece di un unico regno. I ducati longobardi furono localizzati essenzialmente nella parte nord del paese, con solo il Ducato di Spoleto ed il Ducato di Benevento a sud; i ducati meridionali rimasero indipendenti anche dopo la costituzione di un regno longobardo sotto Authari nel 584, proseguito con il suo successore Agilulf e terminato nel 774. La presenza bizantina all'inizio del VII secolo era limitata a:

  • una fascia al centro della penisola che comprendeva:
    • l'Esarcato di Ravenna, con le città di Venezia, Bologna e Ferrara;
    • la Pentapolis, che includeva Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia ed Ancona;
    • Perugia;
    • Roma, Sutri e Veio nel Lazio;
  • un'area che includeva le città di Napoli ed Amalfi;
  • la parte meridionale del paese che includeva Puglia e Calabria oltre alle isole di Sicilia, Sardegna e Corsica.

Con il sostegno della popolazione, i Papi presto iniziarono ad avere su Roma un'influenza maggiore di quella dei governatori imperiali, molti edifici civili vennero convertiti in chiese, furono costruite nuove mura per difendere Roma e si organizzò un esercito per proteggere il Papa contro le minacce dei Longobardi e dei Bizantini. Nel 728 il Papa Gregorio II (715-731) dissuase il re longobardo Liutprand a combattere contro i bizantini a Ravenna e nel Lazio e, come garanzia di indipendenza dagli altri stati, il Papa ottenne il controllo dei territori longobardi nel Lazio ed il potente Castello di Sutri (Donazione di Sutri), il nucleo iniziale dello Stato Pontificio.

Nel 751 il re longobardo Astolfo (749 - 756) attaccò di nuovo i territori bizantini dell'Esarcato e nel Lazio. Il Papa Stefano II chiese al re dei Franchi Pipino III ("il Breve") di difendere lo Stato Pontificio contro i Longobardi, che furono sconfitti nel 754 con tutte le proprietà dell'Esarcato e del Ducato di Roma cedute alla Chiesa. Il papa nominò ufficialmente Pipino Re dei Franchi, iniziando un'alleanza tra il papato e la Francia terminata solamente con la conquista dello Stato Pontificio da parte del Regno d'Italia nel 1870.

Nel 772 l'elezione a Papa di Adriano I (772-795), alleato dei Franchi, spinse il re longobardo Desiderio ad attaccare il Ducato di Roma. Il re dei Franchi Carlomagno fu chiamato dal Papa a difendere la Chiesa e nel 773 i Longobardi furono sconfitti a Pavia, sconfitta che segnò la fine del loro regno in Italia. Nel 774 Carlomagno confermò la donazione di Pipino in Breve. Per rafforzare il peso dello Stato Pontificio, venne costruita la cosiddetta "Donazione di Costantino" al Papa Silvestro I, un documento falso finalizzato a legittimare il potere temporale dei Papi.

Nell'800 l'incoronazione a Roma di Carlomagno come Imperatore del Sacro Romano Impero da parte di Leone III (795-816) pose termine alle dispute sulla sovranità di Bisanzio su Roma, ma segnò anche l'inizio di relazioni ambigue tra Impero e Chiesa, con gli Imperatori Germanici che venivano incoronati dal Papa, ma che a loro volta controllavano l'elezione del Papa.

Leonine WallsNell'846, Roma fu saccheggiata dagli Arabi; le Mura Leonine furono costruite attorno al Vaticano da Leone IV (847-855) per proteggere la città, ma non riuscirono a fermare le frequenti occupazioni ed i saccheggi. Con la fine dell'Impero Carolingio nel 887, il Papa e lo Stato Pontificio rimasero di nuovo i principali poteri politici dell'Occidente.

Nel 962, con l'incoronazione ad imperatore di Ottone I da parte di Papa Giovanni XII (955-964) il legame tra lo Stato Pontificio ed il Sacro Romano Impero si trasformò in quello con il Sacro Romano Impero Germanico. A rinforzare il potere temporale della Chiesa intervenne la pratica di affidare l'amministrazione dei feudi ai vescovi, nella certezza di riottenere il controllo del feudo alla sua morte per assenza di eredi. Nel 962 Ottone I proclamò il Privilegium Othonis, imponendo l'approvazione dell'imperatore sull'elezione del Papa e nel 965 egli depose Giovanni XII eleggendo Papa Leone VIII, rovesciando così la dipendenza tra i poteri del Papa e dell'Imperatore.

Nel 973 Ottone II successe a suo padre tentando di rafforzare il potere dell'Impero in Europa, ma nel 982 venne sconfitto dai Saraceni nel Sud Italia. Il suo successore Ottone III provò a costituire l'Impero Cristiano d'Occidente trasferendosi a Roma con il supporto del Papa Silvestro II (999-1003), ma una rivolta obbligò l'imperatore a lasciare la città nel 1001: l'imperatore morì nel 1002 senza eredi.

 

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