Papa Innocenzo III

Innocenzo IIIPapa Innocenzo III (1198–1216) era italiano, nato ad Anagni, si chiamava Lotario dei Conti di Segni; fu il successore di Celestino III. 

Innocenzo discendeva da un'importante famiglia, i conti di Segni, alla quale appartenevano anche Gregorio IX ed Alessandro IV. Fu educato come teologo e  come giurista, e sotto Celestino III (suo zio) divenne (1190) cardinale. 

Al momento della sua elezione come papa, Innocenzo già sembra avere formato la sua dottrina ecclesiastico-politica. Convinto assertore della teocrazia, cioè della supremazia del potere spirituale su ogni altra forma di potere, Innocenzo III valutava attentamente tutti i riflessi politici del suo essere il rappresentante di Cristo sulla terra. Al papa, dunque, spettavano entrambi i poteri, spirituale e temporale, con la facoltà di delegare il potere temporale all'imperatore, semplice braccio secolare della Chiesa. 

Fu molto attivo negli affari imperiali. Approvò, come re della Sicilia, il futuro Imperatore romano Federico II dopo che la madre di Federico, l'Imperatrice Constanza, aveva accettato l'influenza papale sulla Sicilia ed aveva rinunciato ad alcuni diritti ecclesiastici. Alla morte di Constanza, Innocenzo III accetta la custodia di Federico II. 

In Germania la disputa tra Filippo di Svevia ed Ottone IV fu arbitrata dal papa in favore di Ottone (1201). Più tardi (1207–8) il papa favorì Filippo, ma dopo l'assassinio di Filippo, Innocenzo incoronò Ottone (1209) come imperatore. Prima dell'incoronazione Ottone promise di lasciare alla Chiesa il possesso di Spoleto e Ancona e di garantire la libertà delle elezioni ecclesiastiche. Ma poco dopo essere stato incoronato, Ottone prese Ancona, Spoleto e altre proprietà della Chiesa, dandole poi ai suoi vassalli, inoltre, invase il Regno di Sicilia. Ottone venne scomunicato il 18 novembre 1210 ed al suo posto fu eletto Federico II di sicilia. 

Le relazioni di Innocenzo III con l'Inghilterra si aggravarono a causa della disputa ecclesiastica sull'elezione di un arcivescovo di Canterbury. I monaci della Chiesa di Cristo a Canterbury volevano essere loro a scegliere il successore d Hubert Walter, ma sia i vescovi inglesi che il re d’Inghilterra avevano un forte interesse nella scelta del successore a questo potente ufficio. Quando ancora era in corso la disputa, i monaci scelsero segretamente uno dei loro membri come Arcivescovo. Una seconda elezione, imposta da Giovanni Senza Terra indicò un altro candidato. Entrambi i candidati andarono a Roma dal papa Innocenzo III che non riconobbe nessuno dei due, neanche l’Arcivescovo di Canterbury Stefano Langton, che era stato scelto da Giovanni Senza Terra. Di conseguenza il papa mise l'Inghilterra sotto interdizione e Giovanni senza Terra fu scomunicato (1209). Le persone ed i baroni sostennero la chiesa, e Giovanni dovette cedede; in seguito il papa lo investi del trono inglese come di un feudo papale. 

Innocenzo III fu anche il signore supremo della Spagna Cristiana, della Scandinavia, dell'Ungheria, e dei paesi dell'est. Filippo II di Francia rimase politicamente indipendente da Innocenzo III. Sulla questione morale del divorzio di Filippo, comunque, Innocenzo III costrinse il re a piegarsi alla legge di canonizzazione. 

I grandi fallimenti politici di Innocenzo III furono la quarta Crociata e la politica in Italia. 

La IV crociata, proclamata e benedetta da Innocenzo III, non andò mai in Terra Santa, ma attaccò i Cristiani sull'isola di Zara e nell'Impero Bizantino. Innocenzo scomunicò i crociati disubbidienti, ma più tardi accettò il fatto compiuto e tentò di diffondere il rito Latino sull'Impero Latino di Costantinopoli; nonostante il nuovo patriarcato Latino, questi sforzi furono inutili, e lo scisma tra Est ed Ovest si inasprì ulteriormente. 

In Italia, Innocenzo reclamò il Patrimonio di San Pietro, il ducato di Spoleto, la Marca di Ancona ed il distretto di Ravenna; fu riconosciuto come signore supremo temporale dalla Toscana, ma altre città dell'italia settentrionali mantennero la loro indipendenza durante tutto il pontificato di Innocenzo III. Papa Innocenzo III prese spunto dall'uccisione di un legato pontificio avvenuta nel 1208 per invocare una nuova crociata contro di loro. Sotto la guida del legato papale e del comandante Simon de Montfort (che morirà nel 1218), i crociati - quasi tutti cavalieri provenienti dal centro e dal Sud della Francia - sterminarono la maggior parte degli albigesi e si impossessarono delle loro terre. I massacri tra gli albigesi acquistarono tali proporzioni che Innocenzo III si adoperò senza successo per mitigare gli scontri. 

Tra tutta la sua attività politica Innocenzo fu molto energico nell'amministrazione della chiesa. In questa direzione il trionfo del suo pontificato fu il quarto Concilio Lateranense (1215), uno dei più grandi e che emanò settanta decreti di riforma. Tra questi venne definitivamente dichiarata la superiorità della Chiesa rispetto a qualunque altro potere secolare.

Il suo successore fu Onorio III.


 

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