Papa Gregorio I

Gregorio IGregorio I, papa santo, detto Magno (540–604, papa 590–604) era romano, successore di Pelagio II. Papa e Dottore della Chiesa, si distinse per il suo comando spirituale e temporale. La sua festa è celebrata il 12 marzo. Gregorio nacque da una famiglia patrizia e ricca ed all'età di 30 anni divenne prefetto di Roma, l'ufficio civile più alto di Roma. Il suo pensiero predominante era, però, di farsi monaco e quindi rinunciò alla sua carica e visse da monaco (c.575) nella sua sua casa paterna convertita a monastero, mentre fondava altri sei monasteri nelle sue proprietà terriere in sicilia. Nel 578 lui fu fatto diacono di Roma. Dal 579 al 586 fu ambasciatore a Costantinopoli, poi divenne importante consulente di papa Pelagio II. Nel 590 Roma fu devastata da una grave pestilenza, che ebbe tra le sue numerose vittime anche papa Pelagio II. Gregorio fu eletto papa ad acclamazione, e invano cercò di sottrarsi al gravoso impegno. Le due caratteristiche principali del lavoro durevole di Gregorio I furono il rafforzamento della supremazia papale e la stabilizzazione della posizione temporale del papa. Gregorio non solo legiferò minutamente ed attentamente per le cariche a lui vicino, ma interferì, quando necessario, anche fuori dell'Italia: in africa si oppose al donatismo ed eliminò i gravi scandali che turbavano la vita cristiana. Nell'azione politica Gregorio I si sostituì al debole Esarcato di Ravenna, rappresentativo dell'imperatore Bizantino nell'Ovest, nel trattare con i Longobardi e riuscì ad allontanarli da Roma. Ma il suo intervento fu ignorato dall'Esarcato e i Longobardi ripresero il loro attacco su Roma. Nelle sue relazioni con i Lomgobardi e l'Esarcato, Gregorio I dimostrò, che se l'imperatore non avesse difeso il papa, il papa si sarebbe difeso da solo e così facendo si sarebbe reso temporalmente indipendente. Così facendo creò un significativo precedente in cui il papato previene la distruzione totale di Roma. Gregorio I fu, inoltre, un importante esponente della dottrina dei poteri divisi: l'imperatore era il vicario di Dio in cose temporale, il papa in cose spirituale. L'incoraggiamento di Gregorio I al monacato era storicamente significativo, e la sua insistenza sul celibato ecclesiastico e l'esenzione del clero dalle corti civili cominciò a dare i primi frutti. San Gregorio I contribuì allo sviluppo del canto liturgico gregoriano. Il suo successore fu Sabiniano.

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