Giardini Vaticani

Il primo nucleo dei Giardini Vaticani risale al 1279, quando Papa Niccolò III riportò al Vaticano la residenza dei Papi dal Palazzo del Laterano. Per proteggere la nuova residenza papale, furono erette delle mura di difesa e nei pressi dell’area oggi occupata dal Palazzetto del Belvedere e dal cortile dei Musei Vaticani, il Papa fece impiantare un frutteto, un prato ed un giardino. Gli attuali Giardini Vaticani, invece, sono stati realizzati solo successivamente ed occupano circa i due terzi dei 44 ettari occupati dallo Stato della Città del Vaticano.

giardini vaticani

I Giardini sono divisi in varie zone, come il Giardino all'italiana, il Giardino all'inglese, l’Orto del Papa. Al loro interno sono ospitati anche altri edifici, come il Palazzo del Governatorato, il Tribunale di Stato, la Radio Vaticana, la stazione ferroviaria. Lla parte estrema dei Giardini, che si raggiunge attraversando il Giardino alla Francese, è occupata dall'eliporto, realizzato sotto il pontificato di Papa Paolo VI, che è utilizzato dai Papi per i loro spostamenti pastorali.

Una delle parti che conservano maggiormente l’impostazione iniziale è quella che si trova nei pressi della Zecca e della fontana del Sacramento con la Casina del Giardiniere a ridosso di una delle torri della vecchia cinta muraria. Un’altra parte, che però fu abbastanza modificata al tempo di Niccolò V, è quella sul colle che include le due torri circolari dette della Radio e di Leone XIII, che vi costruì una palazzina come residenza estiva. Nel periodo rinascimentale, i giardini furono arricchiti da numerose statue classiche e fontane sotto la guida di architetti come Antonio Tempesta, Giovanni Maggi o Giambattista Falda. Paolo IV diede incarico all’architetto Pirro Logorio, che aveva già realizzato i giardini di Villa d'Este a Tivoli, di realizzare la Casina, completata durante il pontificato di Pio IV Medici nel 1561. Seguendo lo spirito Controriforma, Pio V eliminò molti ornamenti classici, inviati in gran parte in dono al Gran Duca di Firenze Cosimo I.

La fontana più nota dei giardini è quella detta della Galera, costituita da un galeone che produce zampilli d'acqua dai suoi cannoni. Altra fontana famosa è quella dell'Aquila, che segnò insieme al Fontanone del Granicolo l'arrivo a Roma dal lago dì Bracciano dell'Acqua Paola, a seguito del ripristino nel 1609-12 da Papa Paolo V dell'acquedotto romano di Traiano.

Nel 1870 il Vaticano rimane l’unica sede dei Papi ed i giardini diventano sempre più luogo di raccoglimento per i pontefici. Molti monumenti sono dedicati alla Vergine Maria come il tempio della Madonna della Guardia (1937), il monumento della Madonna di Guadalupe (1939) e una riproduzione della Grotta di Lourdes (1902).
A ricordo del Concilio Ecumenico Vaticano I è stata poi eretta la statua in bronzo di San Pietro. Un bosco che copre due ettari dei giardini ospita un chiosco cinese in bronzo, luogo dove si recava frequentemente a pregare Papa Giovanni XXIII.

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