Cattività Babilonese

I comuni

Anche a Roma l'autorità del Papa venne messa in discussione dal movimento dei comuni. Un Comune di Roma venne istituito nel 1144-1155 sotto l'influenza del grande oppositore del potere temporale dei Papi, il monaco Arnaldo da Brescia. Il governo si ispirò a quello repubblicano, con un senato alla sua guida e l'elezione di Giordano Pierleoni, fratello dell'antipapa Anacleto, come Patrizio. Data la forza dell'opposizione, il Papa Eugenio III fu costretto a vivere al di fuori della città. Comunque, le lotte tra fazioni dell'aristocrazia e del popolo e tra Guelfi (papali) e Ghibellini (imperiali) continuarono.

Nel 1152 venne eletto imperatore Federico I Barbarossa che tentò di ristabilire il controllo dell'Impero sui comuni italiani. Nel 1167, 22 comuni formarono la Lega Lombarda per combattere l'imperatore con il supporto di Papa Alessandro III (1159-1181) e dei re Normanni di Sicilia. L'imperatore fu battuto a Legnano nel 1176 e con la Pace di Costanza riconobbe ai comuni italiani un certo grado di indipendenza.

La supremazia del Papato sull'Impero fu rafforzata da Papa Innocenzo III (1198-1216), che ottenne di considerare Francia ed Inghilterra come feudi assegnati alla Santa Sede e sostenne la Spagna contro la lotta contro gli Arabi. Sostenne anche la quarta crociata contro Costantinopoli, per indebolire anche l'influenza dell'Impero Bizantino, e la crociata in Francia contro gli Albigensi nel 1208.

Nel frattempo Federico I combinò il matrimonio tra suo figlio Enrico e Costanza di Sicilia, in modo di assicurarsi il controllo del Sud dell'Italia in mano ai Normanni. Innocenzo III sostenne il loro successore Federico II a prendere il controllo della regione, che visse un periodo di sviluppo economico e culturale, ma il tentativo di unificare il Regno di Sicilia con il nord del paese provocò di nuovo l'ostilità dei comuni e del Papa. Alla morte di Federico II nel 1250, suo figlio Manfredi venne sconfitto da Carlo d'Angiò (1266), chiamato dal Papa a governare la regione. A seguito della rivolta contro i francesi che si ebbe in Sicilia nel 1282 (Vespri Siciliani), il Regno di Sicilia (e poi di Sardegna) passò sotto il controllo di Pietro III d'Aragona, mentre il Regno di Napoli rimase sotto il controllo dei francesi.

Cattività Babilonese

Dopo il breve pontificato di Celestino V nel 1294, sotto Papa Bonifacio VIII (1294-1303) si ebbero nuovi scontri tra Impero e Chiesa, con il Re di Francia Filippo IV il Bello che chiese alla Chiesa nel 1302 di pagare le tasse per i suoi possedimenti in Francia, mentre il Papa con la bolla Unam Sanctam riaffermava la superiorità della Chiesa sull'Impero. Il re riuscì a portare lo scontro dentro Roma, usando le famiglie Colonna ed Orsini come avversari della famiglia Caetani del Papa. Nel 1303 il Papa venne arrestato ad Anagni, schiaffeggiato da Sciarra Colonna, un nobile romano nemico del pontefice; liberato dalla popolazione, morì dopo poche settimane. Come successore venne eletto Papa Clemente V (1305-1314) che nel 1309 portò la sede pontificia ad Avignone. Questo periodo, chiamato Cattività Babilonese (o Avignonese) dei papi (1309-1378), così definito dagli Italiani in ricordo della deportazione degli Ebrei a Babilonia.

Questo rappresentò la fine del tentativo dei Papi di riaffermare la loro autorità sui Regni Nazionali che si stavano formando: uno degli esempi più significativi fu lo scontro tra il Papa Giovanni XXII (1316-1334) e Ludovico IV il Bavaro, che nel 1338 affermò l'indipendenza dal Papa del Sacro Romano Impero, diventato Regno Germanico.

Roma affrontava un periodi di crisi economica e di turbolenza sociale. Cola di Rienzo ottenne il sostegno popolare grazie al malcontento antinobiliare e tentò di ripristinare le antiche istituzioni romane; nel 1347 fu eletto tribuno, ma venne arrestato ed ucciso durante una sommossa (1354).

Nel 1353 il Papa Innocenzo VI (1352-1362) inviò a Roma il Cardinale Egidio Albornoz che riuscì a ristabilire temporaneamente il potere papale. Nel 1357 vennero approvate le Costituzioni Egidiane, che riorganizzavano lo Stato Pontificio concedendo una crescente autonomia ai comuni ed alle signorie comprese nei confini dello stato. Con il migliorare delle condizioni sociali, nel 1377 il Papa Gregorio XI (1370-1378) fece ritorno a Roma.

Scisma d'Occidente

Alla morte di Gregorio XI nel 1378, i cardinali riuniti in conclave, elessero sotto le pressioni dei Romani papa Urbano VI (1378-1389), un italiano che restò a Roma con il sostegno dei Regni di Inghilterra, Portogallo, Norvegia, Svezia, Danimarca, Lituania, Polonia, Ungheria, Stato dell'Ordine Teutonico e Sacro Romano Impero. Per non perdere il controllo sullo Stata della Chiesa pontefice, i francesi dichiararono nulla l'elezione per via delle pressioni esercitate sui cardinali dalla folla ed elessero ad Avignone un antipapa, Clemente VII, sostenuto dai Regni di Francia, Navarra, Aragona, Castiglia, Savoia, Napoli e Scozia. Fu l'inizio dello Scisma d'Occidente (1378–1417).

Western Schism

Una nuova repubblica venne costituita a Roma. Nel 1417 durante il Concilio di Costanza (1414-1418) venne eletto Papa Martino V (1417-1431), che fece ritorno a Roma mettendo fine allo Scisma d'Occidente. La corte pontificia rese la città una vera capitale rinascimentale, ma con un peso molto limitato al di fuori dell'Italia.

Nel 1440 Lorenzo Valla dimostrò che la Donazione di Costantino era falsa: il latino in cui era stato scritto era un latino con caratteristiche diverse da quello del tempo dell' Impero Romano; era un falso storico,usato per giustificare il potere temporale dei Papi.

Nel 1453 cadde l'Impero Bizantino, con Costantinopoli che veniva conquistata dagli Ottomani. La minaccia di un nuovo Impero Ottomano spinse a porre fine alle lotte per la supremazia in Italia e nel 1454 sotto Papa Niccolò V (1447-1455) venne firmata la Pace di Lodi tra Milano, Venezia, Napoli e lo Stato Pontificio. Il nuovo equilibrio politico aiutò a riorganizzare lo stato e a sviluppare le arti e la cultura: in questo periodo venne fondata la Biblioteca Vaticana.

   

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